Inizio di primo tempo avaro di canestri nonostante la buona difesa, le palle recuperate che ci hanno permesso di tenere inviolata la retina per 2’34” di gioco quando abbiamo subito il primo punto dalla lunetta (1-2). Il nostro primo canestro della serata è realizzato da Bozza (2-0)dopo un minuto abbondante di referto ancora immacolato. Concediamo tiri difficili alle nostre avversarie che si sbloccano su azione con un bel contropiede dopo 5’50” di gioco (3-4).

IL CUORE OLTRE AL CANESTRO. I rovesciamenti da una parte all’altra delle due aree vedono Scaringi e Formiconi portare su palla e farla girare in maniera veloce, Fornasier e Moretto lottare come gladiatrici e Bozza con la licenza di colpire a canestro. Le azioni sono ben orchestrate costruite, Formiconi non ha fortuna in più di una occasione da tre, come anche le ripartenze veloci che difettano solo di mira e che non premiano cuore e gambe messi nel primo quarto. Il risultato si sblocca nella seconda parte, quando con un botta e risposta le due squadre chiudono sul 10-8 per la Virtus Venezia alla prima sirena.

UN QUINTETTO A CANESTRO. Le cinque linci di Lucja Drobac  schierate sul parquet si distribuiscono, con due punti a testa i primi dieci punti di squadra, Bozza, Fornasier, Moretto e Formiconi (del quintetto base iniziale) e Silvia Marcon entrata a 49 secondi dalla prima sirena (10-10 dall’angolo davanti alla nostra panchina).

OCCHI DA LINCE. Coach Lucija Drobac segue passo dopo passo l’evoluzione della partita, con le sue consuete braccia incrociate o lungo i fianchi o appoggiate sulle ginocchia in segno di concentrazione e con la testa sempre lì, sulle sue giocatrici, pronta a correggere in corsa, aggiustare e fare i cambi più consoni per dare linfa all’attacco che non premia l’ottimo lavoro difensivo. E naturalmente incitarle, applaudirle e prendersela con la sorte se un tiro, per esempio quello di Formiconi non entra o se il contropiede lanciato da Bozza non da buon esito.

CONTAGOCCE. Si segna pochino anche nel secondo tempino, è 12-12 al 14’54” di gioco. Moretto e Fornasier volano per terra, sul parquet di Annone ci sono ancora le loro impronte, ci si butta ovunque pur di recuperare una palla vagante o prendere un rimbalzo. E’ più uno per la Virtus Venezia al lungo intervallo (16-15).

BERTINOTTI VALE TRIPLO, MORETTO CALA IL SETTEBELLO. Il 16-15 è l’ultimo vantaggio per le veneziane. Silvia Marcon, come fatto nel secondo, apre, questa volta dalla lunetta, le ostilità nella ripresa con i liberi del 17-16 dopo 13 secondi. Due belle azioni difensive di Elisa Bertinotti ci consentono di piazzare un mini break in attacco che ci porta a + 5 (21-16) con i canestri di Moretto e Bozza. Una palla recuperata, questa volta dall’altra Marcon, Martina apre un contropiede che manda a canestro Bertinotti per il 23-18. Il + 7 del 29-22 di Maddalena Moretto (metà punti dei 14 del terzo quarto sono suoi) non ci lascia tranquilli perché la Virtus è sempre con il fiato sul nostro collo e a 8’39” dalla sirena finale ritorna prepotentemente a fare la voce grossa (29-28 per noi)

FUGA PER LA VITTORIA. Bozza tira fuori dal cilindro un rimbalzo in attacco e segna da sotto il 31-28. Martina una contro due, tutte giù per terra, strappa una rimessa in attacco grazie alla freccia del possesso alternato. Ne nasce una rimessa dal fondo che manda a canestro Bozza (33-28). Fornasier in contropiede fa il 35-28. A 4’42” Formiconi assiste sulla linea di fondo Bozza che in entrata ci porta a + 9 (37-28). Venezia non segna più, questa volta è fuga, vera, per la vittoria con il + 11 di Formiconi (39-28) a 4’05” dalla fine.

Il tabellino: Martina Marcon, Formiconi 9, Bozza 12, Scaringi 1, Fornasier 8, Bertinotti 2, Migotto, Silvia Marcon 4, Parpinello 2, Da Ros, Moretto 9. Allenatrice Lucija Drobac

Ph & Cronaca by Thomas Maschietto