Upcoming MatchPall. Valdobbiadene vs WBM serie D/6 Dicembre 2020/Palestra ISISS 'G.Verdi' via San Venanzio 21 Valdobbiadene (TV)
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GLOBETROTTER NEL NOME DEL BASKET

Coach Gianni Montemurro, allenatore da una vita, racconta la sua infinita passione per questo sport.

MOTTA DI LIVENZA – Il suo è un curriculum importante: allenatore delle giovanili a Pordenone nei primi primi anni ’80. Poi Capo allenatore a Loano, Battipaglia, Palermo, Agrigento, Faenza, Napoli, Agropoli, Piombino, Cecina, Perugia, Trapani, Potenza, Cagliari, Martina Franca, Campobasso. Tanta esperienza in Serie B e in molte di queste società ha seguito anche squadre del settore giovanile
Gianni Montemurro, 60 anni, è un allenatore che ha vissuto una vita tra in parquet di buona parte d’Italia. E a Motta mette a disposizione la sua esperienza per i più giovani. 
Chi è Gianni? 
«Fin da giovanissimo sono stato affascinato dal ruolo di istruttore/coach, a tal punto da voler dedicare la mia vita alla pallacanestro… forse una pazzia.  Ma fondamentalmente continuo a nutrire la stessa passione che avevo da giovane. Ho poi avuto il grande piacere di allenare e vivere in tante realtà diverse, una bellissima esperienza di vita».
Quando e in che modo ti sei avvicinato al Basket? 
«Da bambino, la domenica pomeriggio andavo allo stadio Bottecchia per vedere il Pordenone Calcio, poi seguivo la “Romolo Marchi” Basket in ex-fiera. All’inizio la pallacanestro mi sembrava uno sport complicato, poi è scattata la molla. Questo grazie anche alle telecronache di basket jugoslavo su Tele Capodistria (grazie al grande giornalista sportivo triestino Sergio Tavčar, nda). Il fascino di questo gioco risiede in molteplici aspetti: spettacolarità, intensità, emotività, rapidità delle decisioni, atletismo. Inoltre è uno sport con un’evoluzione senza eguali».
Qual è il lavoro che solitamente svolgi durante la stagione?
«Alleno due gruppi giovanili qui a Motta».
E come hai conosciuto la famiglia WBM? 
«Ricordo di aver sentito parlare del Basket Motta 7-8 anni fa, ma ho la sensazione che ci sia stata una grande evoluzione rispetto al passato».
Qual è il momento che preferisci nel corso della stagione?
«Faccio prima a dire qual è il momento meno bello, ossia quando finisce la stagione…»
Al di fuori dell’ambito Basket, quali le tue passioni? 
«Mi piace seguire qualche buon film, spesso sto troppo al computer. Mi piace la musica, seguo con costanza le partite di Eurolega ma anche di calcio in televisione. Mi piace cucinare ma in modo, diciamo, essenziale. Sì, insomma non potrei mai essere un concorrente di  MasterChef!».


FONTE: UFFICIO STAMPA WILDCATS BASKETBALL MOTTA

Enrico Granzotto
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